Cenotes Sacrificali Maya
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Padre Diego de Landa , uno dei primi colonizzatori spagnoli ad entrare nella citta' di Chichèn Itzà , nella famosa opera 'Relaciòn de las cosas de Yucatàn' ci tramanda:
"Essi (gli Itzà) hanno avuto e avevano la costumanza di gettare in questi pozzi uomini vivi in sacrificio agli dei, in periodi di siccita', e ritenevano che costoro non morissero, benche' non livedessero piu'. "

 
Chichèn Itzà -Cenote de los Sacrificios
Chichèn Itzà -Cenote de los Sacrificios

Circa l'uso a scopi sacrificali del Cenote di Chichèn Itzà , ci scrive anche , nel 1562 , il sindaco di Madrid in visita nello Yucatan , Diego Sarmiento de Figueroa :

I signori e i principali dignitari del paese avevano la costumanza , dopo sessanta giorni di digiuno e di astinenza  , di recarsi al levar del sole al cenote e di gettarvi donne indiane appartenenti a ciascuno dei suddetti signori e dignitari.
Esse dovevano chiedere agli dei un’annata favorevole per il loro padrone.
Le donne che venivano gettate senza prima legarle, cadevano con tutto il loro peso nell’acqua con gran frastuono.
A giorno fatto , quelle che ne erano ancora capaci , lanciavano grida , e veniva calata loro una corda.
 

Dio dei sacrifici   Dio della morte
Dio dei sacrifici
                Dio della morte

Quando riapparivano, piu’ morte che vive, si accendevano fuochi attorno a loro e si bruciava incenso di copale.
Quando avevano ripreso i sensi, dicevano che laggiu’ c’erano molte persone del loro paese che avevano fatto loro buona accoglienza.
Quando tentavano di alzare la testa per guardarle , ricevevano grandi colpi in testa, e quando piegavano il viso sott’acqua credevano di vedere grandi abissi e buche, e quelli , gli abitanti delle profondita’, rispondevano alle loro domande relative alla buona o alla cattiva annata....


Chichèn Itzà -Cenote de los sacrificios
Chichèn Itzà -Cenote de los sacrificios

Nel 1904 dopo aver acquistato per la cifra 75$ americani la fattoria che conteneva Chichèn Itzà , il professore di Harvard Edward Thompson draga il cenote e , sembra ricorrendo anche a uno scafandro , recupera molti oggetti in oro , pietre prezione , manufatti ecc. oltre a una quarantina di scheletri soprattutto di bambini di eta’ compresa fra i 18 mesi e gli 11 anni.
Centinaia di altri oggetti , tra cui maschere d'oro e di giadeite , idoli ecc. , saranno piu' tardi recuperati da una spedizione di sommozzatori negli anni 60’ , finanziata dal National Geographic Society.

Chichèn Itzà -Cenote de los sacrificios
Chichèn Itzà -Cenote de los sacrificios

I resti della Casa del Vapore in alto a destra nella fotografia.


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Copyright 1999 Luca Ridarelli
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