![]() |
||||||||
|
||||||||
Dai Libri di Chilam Balam ci giunge un'ulteriore testimonianza
circa il Cenote dei Sacrifici di Chichèn Itzà. Nel corso di un pellegrinaggio presso il Cenote dei Sacrifici di Chichèn Itzà (XII/XIII secolo) la popolazione della citta' di Mayapàn getta numerose vittime nel Cenote per interrogare gli dei sul proprio futuro; durante l'attesa per un responso un cittadino di Mayapàn , Hunac Ceel si getta volontariamente nel pozzo e, riaffiornado, comunica al suo popolo di aver parlato agli dei. Costui diventera' il sovrano di tutto lo Yucatan. Ecco un'estratto dai Libri di Chilam Balam : "... E si comincio' a gettarli nel pozzo affinche' i signori ne udissero la voce. La loro voce non era uguale alle altre voci.
Di diversa utilizzazione il Cenote Xtoloc. Principale fonte di approvvigionamento idrico per la citta' di Chichèn Itzà, e' oggi difficilmente riconoscibile a causa della fitta vegetazione che lo ricopre.
Annesso al Cenote Xtoloc e' un'edificio probabilmente adibito a luogo di culto. I Maya ritenevano che i Cenotes fossero porte di ingresso al mondo sotterraneo , e' molto frequente di conseguenza trovare edifici del genere in prossimita' dei Cenotes.
La vita geologica , che dura migliaia di anni , di un Cenote passa attraverso 4 stadi: 1) il primo detto di ‘Caverna’ e’ il momento della nascita del cenote.Una caverna sotterranea si forma per effetto della relativa acidita’ dell’acqua presente nel terreno che discoglie il componente principale del calcare, la calcite, rendendola friabile.
|
||||||||
|
||||||||
Copyright 1999 Luca Ridarelli email : luca@ridarelli.net |